Insieme alle case a corte e al mignano, un’altra peculiarità dell’edilizia civile salentina sono le caratteristiche volte a stella. Una tecnica architettonica di copertura delle abitazioni che ha avuto un largo impiego in tutto il territorio del Salento,sia perché risponde bene alle esigenze di isolamento termico richieste nel nostro territorio, particolarmente caldo in estate, che per la piacevole estetica. Sicuramente un fattore determinante nell’estensione del fenomeno dell’edilizia a volte è stata la duttilità della pietra calcarea leccese, che ben si presta alla lavorazione consentendo la realizzazione di strutture architettoniche di grande gusto e capaci di durare a lungo nel tempo, come dimostrano i centri storici di molti comuni del Salento interamente realizzati con questo materiale. Tra i tipi di volte, quella a botte è sicuramente la più semplice e con ogni probabilità fu anche la prima ad essere impiegata per la realizzazione di coperture in pietra di ambienti abitativi mentre la volta a stella è la più comune, perché destinata alla copertura di ambienti più grandi come dimostrato anche dall’edilizia civile salentina costituita prevalentemente da un unico ambiente ubicato al piano terra ma di dimensioni molto grandi.
La volta a squadro è la più recente infatti non se ne trovano esempi che abbiano un’ età superiore ai 140 anni ed è riconoscibile facilmente dalla stella con la punta a coda di rondine. Infine una copertura tradizionale salentina sono i tipici “tetti a canizzo” del Salento osservabili in numerose abitazioni abbandonate o diroccate nei comuni del Salento. In questo caso la copertura è realizzata per mezzo di travi in legno su cui poggia una superficie di sottili canne successivamente completato da uno strato di tegole in creta. La preoccupazione generale è che le maestranze in grado di realizzare queste opere, con il passare degli anni svaniscano per la mancanza di un cambio generazionale che possa tramandare le tecniche e le conoscenza alle generazioni future.
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