 Tra le circa 1.500 specie annoverate nella flora del Salento, numerose sono le specie diffuse anche nei Balcani e totalmente assenti nel resto della Penisola italica ed alcune appartenenti all'area del Mediterraneo Occidentale ciò è dovuto soprattutto alla presenza di condizioni climatiche analoghe sulle sponde opposte del Canale d'Otranto. L'olivo è simbolo del Salento, non poteva essere altrimenti per una terra che vede il suo paesaggio rurale disseminato da imponenti distese di oliveti con piante secolari dalle forme armoniose; come pure dal Fico D'India, pianta spontanea che nasce sia all'interno che lungo la costa salentina, e dal mandorlo che inizia a fiorire già a fine gennaio. Nel periodo primaverile i cigli dei sentieri, i giardini e gli spazi verdi di tutto il Salento si ricoprono di una miriade di piante spontanee e di fiori la cui gamma di colori va dal giallo dei crocchi al rosso dei papaveri. Nel periodo estivo la lussureggiante vegetazione della macchia mediterranea illumina il paesaggio costiero e non solo, specie le pregiate zone naturalistiche dei Laghi Alimini, Le Cesine, La Palude Del Capitano con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali.
I due laghi costieri di Alimini sono collegati al mare da un canale, ai margini dei due stagni cresce la tipica vegetazione palustre come la cannuccia, il giunco, iris giallo, mentre tutt’intorno sono circondati da una vasta zona di pineta e macchia mediterranea che lambisce i terreni coltivati, i colori qui vanno dal giallo paglierino delle messi ormai mature al verde degli arbusti sempre verdi. Tra le specie vegetali salentine condivise con i balcani l'imponente Quercia Vallonea, diffusa nel Salento meridionale prevalentemente nei dintorni di Tricase dove se ne possono ammirare alcuni esemplari centenari, a protezione dei quali è stato istituito il parco regionale Bosco di Tricase. Queste sone le zone preferite dagli amanti del trekking che si addentrano in sentieri fra piccoli boschetti di quercie e lecci interrotti da piccole radure e campi coltivati, dove si può ammirare l'imponente monumento naturale della Quercia Vallonea , un maestoso albero di 700 anni con una circonferenza alla base di 4,25 metri. Altre specie vegetali diffuse nel Salento, come pure nell'area balcanica sono: il "Kummel di Grecia" presente soprattutto in Puglia nella zona del Capo di Otranto,perché si adatta bene a zone di roccia calcarea, e l’"Erica manipuliflora Salisb" comunemente detta Erica Pugliese che nel Salento è diffusa soprattutto nella zona dei Laghi Alimini e attorno a Gallipoli. Il "Sarcopoterium Spinosum detto spinaporci , invece, è una pianta originaria del Salento e vive unicamente in queste zone. Le specie tipiche della flora rupestre concentrate lungo il litorale Otranto - Capo di Leuca sono la "Centaurea leucadea"comunemente conosciuta con il nome di Fiordaliso di Leuca; l'Aurina leucadea; il Dianthus japigycus; la Campanula versicolor; l’Echinops spinosissimus; il Limonium japigycum; l’Juniperus oxycedrus; Le zone umide del Salento sono l'habitat naturale di molte varietà di Orchidee spontanee come l'Orchis Laxiflora, l'Ophrys Apifera, l'Ophrys Candica, l'Orchis Palustris ( Orchidea di Palude) e la Serapias Politisii, pianta originaria di Creta e che fino a qualche tempo fa si credeva diffusa unicamente in quelle zone. Alla fauna del Salento appartengono numerose specie di uccelli, non a caso questa terra è il paradiso per gli amanti del Bird Watching, come l’airone grigio, il germano reale, il tarabusco, la ghiandaia marina, il fistione turco, il gheppio come pure diverse specie di rettili, in particolare lucertole, gechi oppure mammiferi come ricci, volpi e faine; infine tra gli antropodi il più noto è la taranta, che nel corso dei secoli è divenuta il simbolo della tradizione musicale e culturale del Salento.

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