NOVOLI – La focara di Sant'Antonio (16/ 17 Gennaio) In occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, Sant Antonio, nella piccola cittadina di Novoli ogni anno avviene l’accensione della focara. Un enorme falò realizzato con i tralci di vite appena potati che nel corso degli ultimi anni ha raggiunto un’altezza di 25 metri. L’accensione avviene nella notte tra il 16 ed il 17 Gennaio. La realizzazione della focara richiede l’impegno per lunghi mesi di numerosi novolesi che tramandano i segreti della struttura di generazione in generazione. La tradizione vuole che sia di buon auspicio un fuoco che bruci in fretta i fasci di vite.
GIURDIGNANO – Tavole di San Giuseppe (19 Marzo) Una tradizione diffusa principalmente nelle zone di Otranto e Maglie, quella che vede allestire in molte abitazioni private delle tavole in onore di San Giuseppe arricchite da prelibatezze locali. Spesso realizzate per adempiere ad un voto, le tavole divengono dei veri e propri altarini da completare con una raffigurazione del Santo. Le caratteristiche variano da località a località ma i caratteri comuni sono rappresentati dal numero delle pietanze (sempre dispari , solitamente 13), la tipologia dei cibi preparati e il fatto che i commensali seduti intorno alla stessa tavola impersonifichino San Giuseppe, La Madonna o gli altri Santi riproponendo un rituale simile, San Giuseppe deve dare il via al pranzo con un colpo di bastone e solo dopo che Egli abbia assaggiato la pietanza gli altri possono seguirlo. Infine se San Giuseppe passa ad un altro piatto anche tutti gli altri devono fare lo stesso.
SANNICOLA – La primavera de Lu Masciu Appuntamento per seconda e la terza settimana di maggio con la fiera de Lu Masciu (maggio). Antica tradizione di Sannicola riscoperta nell’ultimo decennio, un rito propiziatorio per invocare fertilità e prosperità. L’appuntamento è nella piazza cittadina dove i giovani si incontrano vestendo abiti tradizionali del ‘600 su carretti trainati da stupendi cavalli addobbati con fiori e frutta di stagione, nella piazza del paese si incontrato per scambiarsi promesse d’amore e omaggi floreali. Dopo il rito dello scambio, il corteo si snoda per le vie della città e raggiunge la Serra di San Mauro, su di un’altura che prende il nome da una cripta basiliana recentemente recuperata. Il panorama mozzafiato che si gode da questo luogo fa da sfondo ai festeggiamenti rallegrati da musica, danze e degustazioni gastronomiche.
SCORRANO – Festeggiamenti in onore di Santa Domenica (5/7 Luglio) Da Scorrano provengono le migliori maestranze dell’arte della paratura. Allestimenti in legno d’abete sul quale vengono fissate migliaia di piccole luci colorate fino a creare un fine ricamo in grado di riprodurre immagini iconografiche dei Santi, monumenti e persino antiche architetture. La maestria dei paratori salentini ha ormai raggiunto livelli eccellenti tanto da essere richiesti ormai anche oltre i confini nazionali fino a raggiungere il Giappone.
GALLIPOLI - Festeggiamenti in onore di Santa Cristina (23/25 Luglio) I tradizionali festeggiamenti in onore di Santa Cristina si svolgono ogni anno nel mese di luglio per una durata di due giorni. La statua della Santa Protettrice di Gallipoli è conservata in una piccola cappella ai margini del porto. A Santa Cristina viene riconosciuto il merito di aver salvato Gallipoli 1866 dalla forza devastatrice della peste che afflisse il Salento in quell'anno. Il primo giorno la statua della Santa viene portata in processione dal molo mercantile su di una barca seguita da un corteo di circa trenta barche stracolme di devoti. Il corteo ha inizio nel centro storico di Gallipoli, da cui in un religioso silenzio, si raggiunge la spiaggetta della Purità al tramonto. Le barche dei pescatori rimangono ferme per tutta la durata dei festeggiamenti in onore alla Santa, la tradizione vuole che in queste giornate non ci si faccia neppure il bagno al mare per non far adirare la Santa. Questa tradizione dura da circa due secoli, ovvero da quando un bambino morì facendo il bagno il giorno della festa di Santa Cristina, da allora i più superstiziosi rinunciano ad andare al mare in quei giorni. Il secondo giorno si svolge la tanto attesa “cuccagna a mare”, un palo di legno che dal porto si staglia verso il mare, reso viscido dall'olio che ne rende ancor più complicata la risalita, in cima viene issata una bandierina che una volta raggiunta dà diritto al ricco bottino messo in palio. Un tempo il premio della cuccagna era costituito da prosciutti e altre leccornie varie , oggi la tradizione persiste ma a stimolare il coraggio dei pescatori a cimentarsi in quest'impresa c'è una somma in denaro oltre agli onori che ne conseguono. PALMARIGGI – Festeggiamenti in onore della Madonna della Palma (27/28 Luglio) Il 14 agosto 1480 i turchi provocarono l'eccidio di 800 martiri che rifiutarono di convertirsi alla religione islamica, da lì le scorrerie turche proseguirono nei paesi limitrofi disseminando il terrore con la loro ferocia, raggiunsero anche il piccolo borgo di San Nicola ( Palmariggi) ma qui furono messi in fuga dall'apparizione della Madonna con in mano una palma a capo di un imponente esercito che fece indietreggiare le orde saracene. In seguito al prodigioso evento il villaggio venne ribattezzato Palmariggi. I festeggiamenti durano anche qui due giorni, nel pomeriggio del primo giorno la statua della Madonna viene portata in processione per le vie di Palmariggi, i festeggiamenti proseguono nelle ore successive per le vie principali del paese allestite con le tradizionali luminarie e con centinaia di bancarelle.
CALIMERA – Festeggiamenti in onore di San Brizio ( 28/29 Luglio) Il Santo patrono di Calimera è San Brizio, originario di Tours, protettore degli sbandati e di chi ha smarrito la via di casa. La leggenda narra che fu proprio San Brizio ad indicare la strada del ritorno a Cordulo, un calimerese emigrato a Tours, celando la propria identità dietro le sembianze di un barcaiolo. Il programma religioso dei festeggiamenti si articola in due giornate che vedono l'avvicendarsi di numerosi bande sulla cassa armonica allestita nella piazza principale del paese che fanno da colonna sonora ai festeggiamenti liturgici in onore del Santo. La festa si conclude con il tradizionale spettacolo pirotecnico. CALIMERA- Festeggiamenti in onore di San Luigi (21 GIUGNO) In occasione della ricorrenza di San Luigi nella piccola cittadina di Calimera, nel giorno del solstizio d’estate in cui la durata della luce del giorno è massima, vi è una tradizione alquanto singolare. I cittadini si cimentano nella costruzione di lampioni impiegando materiali molto semplici come canne e carta velina. I lampioni vengono poi appesi per le vie del centro la sera della celebrazione creando uno spettacolo suggestivo ed affascinante per la varietà di luci e colori. CALIMERA – La Pasquetta Rito che si ripete ogni anno nel lunedì di Pasquetta. La tradizionale gita fuori porta per i calimeresi si tiene nei pressi della cappella di San Vito, fra musiche, canti, balli e giochi non manca il tempo per compiere un rito propiziatorio per la buona sorte. All’interno della chiesetta sorge dal pavimento una pietra con un foro nel mezzo, attraverso il quale, si narra che tutti riescano a passare se mossi dalla fede.
MARTIGNANO – Festeggiamenti in onore di San Pantaleone (26/27 Luglio) I tradizionali festeggiamenti in onore di San Pantaleone attirano ogni anno nella cittadina di Martignano migliaia di visitatori dai paesi limitrofi e non solo. I festeggiamenti religiosi iniziano la mattina del 26 luglio con le celebrazioni liturgiche. Nel pomeriggio proseguono con il sacro corteo che si snoda per le vie del centro di Martignano portando in processione la statua del Santo, accompagnato dalla banda, al termine del quale si svolge il rito della consegna delle chiavi della città a San Pantaleone da parte del sindaco. La serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico offerto da grandi maestri fuochisti, gli stessi che il giorno seguente saluteranno il nuovo giorno con il fragore delle bombarde. L'ultima giornata di festeggiamenti si conclude con il saluto del Santo ai fedeli.
CASTRO – Festeggiamenti in onore della Madonna di Pompei (12 Agosto) La festa in onore della Madonna del Rosario di Pompei nasce nel 1896 da un evento miracoloso che bloccò la furia del mare in tempesta permettendo ad alcuni pescatori di rientrare in porto. Da allora ogni anno il 12 agosto si tiene la messa presso il piccolo porticciolo di Castro e la processione a mare. La statua della Madonna viene portata in processione su una piccola barca lungo la costa di Castro dalla grotta della Zinzulusa fino all’insenatura dell’Acquaviva. TORREPADULI (RUFFANO) – Festeggiamenti in onore di San Rocco (15/16 Agosto) La notte tra il 15 e il 16 agosto il piazzale antistante la Chiesa di San Rocco a Torrepaduli diventa meta di centinaia di pellegrini che per onorare San Rocco raggiungono a piedi la chiesa per non perdere la prima messa all’alba trascorrendo l’intera notte sul sagrato. Al calar della notte per ingannare l’attesa si odono i primi colpi di tamburello e ha inizio la “danza scherma”. I danzatori si affrontano nella danza mimando con le mani le lame dei coltelli e le spade. Come nella pizzica anche la danza scherma ha delle regole che occorre rispettare, innanzi tutto è necessario dare la precedenza agli anziani che meglio conservano l’originalità delle movenze. Inoltre bisogna trovare il momento giusto per entrare nel cerchio della danza. Le celebrazioni liturgiche in onore di San Rocco riprendono la mattina successiva alle ore 4, momento in cui le danze si interrompono per onorare il Santo.
OTRANTO – Festeggiamenti in onore dei SS. Martiri (13/15 Agosto) La festa dei SS. Martiri ad Otranto commemora il martirio degli Ottocento Martiri avvenuto il 14 agosto 1480 quando la città fu messa a ferro e fuoco dai Turchi. Gli ottocento otrantini che rifiutarono di convertirsi alla religione islamica furono decapitati sul colle della Minerva, per non perdere la memoria di quella atroce giornata e del sangue che scorreva a fiumi, le loro ossa sono ancora conservate in alcune teche nella Cattedrale di Otranto. La festa patronale di Otranto segue ormai i classici canoni delle feste patronali salentine, con luminarie allestite per le vie principali della località, bancarelle, concerti bandistici ed un grandioso spettacolo pirotecnico con fuochi sparati dal mare.
LECCE – Festeggiamenti in onore di Sant'Oronzo (24/26 Agosto) I festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Lecce hanno la durata di circa 3 giorni. Il culmine dei festeggiamenti si ha il 24 Agosto, con il corteo che snodandosi per le vie del centro storico porta in processione la statua del Santo insieme ai Beati compatroni: Giusto e Fortunato. La processione si conclude in Piazza Sant’Oronzo dove troneggia la statua del Santo in atto di benedire la città, su una delle colonne della Via Appia. Durante le tre giornate di festeggiamenti le vie del centro storico di Lecce si riempiono di gente fino all’inverosimile per il gran numero di presenza che questi festeggiamenti attraggono. CARPIGNANO SALENTINO – Festa Te Lu Mieru (Settembre) Si svolge ogni anno nel primo fine settimana di settembre per tre o quattro giorni, in cui il vino scorre a fiumi. In occasione della sagra è possibile degustare il vino della zona, viene spesso premiato anche il migliore dell’annata precedente in un concorso fra i produttori locali, ed inoltre, è possibile gustare piatti della gastronomia salentina. LEVERANO – Festa del vino novello (Novembre) Si svolge nella prima settimana di novembre, nella piccola località di Leverano dove il vino ha assunto un ruolo fondamentale nell’economia della comunità. In occasione della festa si organizzano anche convegni sull’enologia e produzione del vino. La festa diventa anche un’occasione per degustare prodotti tipici della gastronomia locale, per assistere a incontri culturali e concerti. SPONGANO – Festeggiamenti in onore di Santa Vittoria (22 Dicembre) Tra i riti praticati dagli agricoltori per propiziarsi una stagione fertile il più singolare si svolge nella cittadina di Spongano qui l’economia locale si basa prevalentemente sull’agricoltura. Il rito consiste in un corteo di “panare “ termine dialettale con cui si indicano le ceste in giunco intrecciato dove viene riposta la sansa, sostanza di scarto della molitura delle olive, per l’occasione addobbate con ghirlande, nastri colorati, frutta e fiori . Il corteo attraversa le strade principali del paese divenendo via via sempre più grande man mano che vi si aggiungono devoti. Le panare vengono trasportate su carri e trattori in festa, il culmine della processione si ha al raggiungimento di uno spiazzo stabilito dove viene dato fuoco alle panare, intorno al falò si svolge quindi una vera e propria festa di piazza.
ZOLLINO – La Focara(27/28 Dicembre) La notte della Focara a Zollino è una grande manifestazione popolare laica che raccoglie migliaia di visitatori. Nella prima parte della serata si svolge “il processo alla striara” una rappresentazione teatrale sui processi alle streghe che si svolgevano nel Medioevo. La Striara è un termine dialettale che indica le streghe, donne che secondo la credenza popolare nelle notti di luna piena si trasformavano in gatti e si recavano in riva al mare per danzare in spiaggia.
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