FESTA DI SAN MARTINO IN TUTTO IL SALENTO 11 Novembre 2011 Carne, Castagne, Cotognata e...tanto buon vino novello!
Cos'è "San Martino" per i salentini? Nell'avvolgente atmosfera autunnale in cui gli alberi lasciano cadere le foglie ingiallite, in cui le nuvole nascondono il sole e il paesaggio si prepara all'inverno, si trova nei toni caldi del caminetto e dei centri storici salentini un motivo per far festa. L'undici novembre, il giorno di San Martino, il Salento vuole rendere omaggio al vino novello e, al ritmo di stornelli e proverbi d'ogni genere, utilizza questo pretesto per banchettare. Il nostro territorio conserva da secoli questa usanza. Già un mese prima dell'evento, tutti, gli adulti uniti per famiglie ed i giovani in grandi compagnie, cominciano a chiedersi "che facciamo a San Martino?". Qualunque cosa si organizzi l'importante è stare insieme, ritrovarsi intorno ad una tavola imbandita e mangiare ciò che la tradizione e la stagione sa offrire meglio. Immancabili la salsiccia, possibilmente arrostita al fuoco, le pittule, le cicorie selvatiche con carne di maiale, le castagne, la cotognata e i clementini, ma l'ospite d'onore è il vino novello, senza il quale questa festa non avrebbe motivo di esistere. Ogni buon salentino non manca di fare la spesa e di organizzare per la serata nella propria casa, invitando parenti ed amici, o presso qualche locale l’appuntamento conviviale. E siccome la “stirpe” salentina è assai diffusa anche lontano dalla terra d’origine, negli ultimi anni si sono moltiplicati anche gli appuntamenti decisamente… fuori le mura.
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