Festa Religiosa di Santa Cristina a Gallipoli 23-24-25 Luglio 2008 Santa Cristina è la protettrice di Gallipoli da quando nel 1867 liberò la città dal colera che infuriava da mesi. In quello stesso anno la Santa tornò ad essere venerata nella sua cappelletta, in piazza A.Moro, restaurata e abbellita con una bella statua in cartapesta che la ritrae legata a un palo e trafitta da frecce. Così moriva a 20 anni, nel 290, la giovinetta dopo essere stata martirizzata in vari modi. Il popolo gallipolino ha una grande devozione per S. Cristina e la festeggia per tre giorni, il 23, 24 e 25 luglio. L'attesa è soprattutto per le luminarie e per la "cuccagna a mare", così alle festività religiose fanno da cornice le manifestazioni civili: "la villa" non è altro che l'abbellimento di Corso Roma - arteria principale della città nuova di quasi un km - con addobbi in legno ricchi di lampadine multicolori, con le centinaia di bancarelle e con una costruzione in legno che ospita gruppi di famosi orchestrali. Tra i prodotti tipici alimentari, sulle bancarelle, c'è la "scapece". Un tempo piatto del popolo, oggi molto richiesto, si prepara con pesci di piccole dimensioni prima fritti e poi sistemati dentro barilotti di legno alternati a strati di pane grattuggiato bagnato con aceto bianco misto a zafferano. Un momento caratteristico della festa è "la cuccagna", una gara fra giovani volenterosi che si devono arrampicare lungo un palo verticale pieno di grasso che sporge sull'acqua dalla prua di un peschereccio. L'obiettivo è raccogliere la bandierina tricolore posta all'estremità. La manifestazione si svolge nel seno del Canneto in mezzo a una folla esultante.
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