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- DURATA: mezza giornata
- PARTENZA: Parcheggio custodito del porto
- MODALITÀ: escursioni a piedi (massimo 15 persone)
- IL COSTO INCLUDE: guida turistica professionale in italiano o lingua straniera madrelingua ed ingresso presso il frantoio ipogeo
- LOCALITÀ INTERESSATE: Gallipoli
- DESCRIZIONE ITINERARIO: incontro con la guida turistica presso il parcheggio custodito del porto ed inizio della vista a Gallipoli. Città di chiare origini greche (Gallipoli, dal greco kalè polìs, bella città), la storia di Gallipoli dal tardo Antico fino al Medio Evo è oscura, ma già dalla fine del sec. VI abbraccia la latinità. Nel periodo Svevo, Gallipoli si schiera con l'Imperatore contro Roma e resiste energicamente, ma inutilmente agli Angioini che, conquistatala nel 1269, la mortificano devastandola. Ripopolata nel Trecento, nel sec. XV passa agli Aragonesi che la fortificano contro le continue incursioni dei pirati. Nel 1484 è assediata dai Veneziani che tentano di farne una testa di ponte per la conquista della penisola salentina, indispensabile alla Serenissima per il controllo dell'Adriatico. Tra Cinquecento e Settecento, Gallipoli viene potenziata e rafforza il suo ruolo di scalo per i traffici nel Mediterraneo. Fra Ottocento e Novecento, pur dotandosi di edifici e strutture consone alla sua bellezza, i palazzi, le ville dell'entroterra, il Borgo, Gallipoli perde la sua centralità, trasformandosi in una pittoresca cittadina meridionale. Attualmente, profittando delle sue bellezze artistiche, architettoniche e naturali, la città sta risorgendo, tanto da essere ormai riconosciuta come la "perla dello Ionio".
Entrando nella città vecchia ad uno sguardo sulla sinistra appaiono: la Fontana Greca del sec. XVI, dall'intricata simbologia ed emblema di Gallipoli; la cappella di S. Cristina, luogo di devozione dei pescatori; S. Maria del Canneto del sec. XVII, con un portico addossato all'ingresso e un interessante interno a tre navate. Proseguendo si trova l'imponente castello aragonese, sorto su più antiche fortificazioni. Superato il castello, per meglio cogliere lo spirito di Gallipoli, è opportuno procedere lungo il perimetro delle mura, percorrendo quindi Riviera C. Colombo, dove sorge la chiesa di S. Francesco di Paola del Seicento, custode di interessanti opere. Usciti dalla chiesa, tra le due torri di S. Giorgio e S. Benedetto si trova il belvedere, dal quale si "gustano" tramonti unici. Si continua l'itinerario verso "palazzo Tafuri", palazzo del Settecento, arricchito con fini decorazioni Rococò. Si prosegue alla scoperta di alcuni tra gli edifici più belli di Gallipoli: la Chiesa della Purità, del sec. XVII, dalle limpide forme della facciata, con piastrelle maiolicate che ritraggono la Vergine e un vivacissimo e colorato interno; la Chiesa di San Francesco d'Assisi, del XVII- XVIII sec., con una facciata ritmata dai chiaroscuri del tufo locale e un interno impreziosito da notevoli opere d'arte, dai gruppi scultorei alle tele. Quasi affiancate si trovano: la Chiesa di S. Maria degli Angeli, con una limpida facciata con decorazioni a piastrelle maiolicate e notevoli tele all'interno; la Chiesa del Crocifisso, del sec. XVIII, costruita a devozione dei maestri bottai, animata all'interno dai fasti del barocco, mentre l'esterno si presenta lineare con decorazioni a maiolica.; la Chiesa di S. Domenico al Rosario, ricostruita fra XVII- XVIII sec., con facciata a due ordini incompleta, ma arricchita da nicchie e da un sontuoso interno ad un'unica navata ottagonale, impreziosita da gruppi scultorei e altari finemente decorati; la Chiesa delle Anime, costruita intorno al 1660 e impreziosita da tele e stucchi nei secoli successivi. Si ritorna così verso il castello, ma l'itinerario prosegue alla volta di altri tesori nascosti di Gallipoli, quali: Palazzo Ravenna del sec. XIX, eretto in belle forme neoclassiche con paraste e colonne binate bianche; la Chiesa del Carmine (sec. XIX); il Palazzo del Seminario (sec. XVIII), con raffinata architettura e ricco di lavori in ferro e legno; la Cattedrale ricostruita intorno al 1630 è il monumento principale del Barocco gallipolino, la facciata scandita da lesene e paraste e divisa in due da una ricchissima cornice, si presenta impreziosita da motivi floreali e statue di santi protettori, nella migliore tradizione del Barocco Leccese. Poco distante è la Chiesa di S. Teresa d'Avila, dalle linee asciutte e con un interno immerso nella penombra che invita al raccoglimento, proseguiamo con la visita del frantoio ipogeo che testimonia la grande importanza che l'olio di oliva ha rivestito per la cittadina che, di fatto, di basava sul commercio di questo prodotto, esportato in Russia e in Gran Bretagna. Terminiamo la nostra visita con una sosta degustazione dell'olio di oliva e di alcune prelibatezze locali.
- SOSTE PREVISTE: l'itinerario prevede delle soste presso delle botteghe/laboratori artigiali di cartapesta e pietra leccese che popolano tutto il centro storico, nelle quali i mastri artigiani vi illustreranno la loro arte.
- I CLIENTI CHE LO DESIDERANO possono:
- scegliere di gustare i piatti tipici della cucina salentina: pranzi, cene e aperitivi vengono organizzati su richiesta; - decidere di prolungare il soggiorno prenotando una camera in hotel, bed and breakfast oppure un appartamento.
- RICHIESTE: offriamo la possibilità di personalizzare questo itinerario compatibilmente con le richieste specifiche del cliente, organizziamo inoltre, itinerari ed escursioni su misura in bicicletta, a cavallo, in barca, a bordo di una carrozza d'epoca o di auto storiche.., corsi di cucina, degustazioni enogastronomiche, visite presso antichi forni, aziende agricole, aziende vitivinicole, caseifici,frantoi...
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PAGAMENTO: con carta di credito, bonifico bancario, vaglia postale fino a tre giorni prima del tour, se preferite contattarci inviate una e-mail a: info@invacanzanelsalento.com oppure telefonate ai numeri 0836.571704 oppure +39 335.6889282.
| prezzo itinerario € 130,00 + € 5,00 a persona per la degustazione |
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