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CHIESA MADRE DEDICATA A SAN MICHELE ARCANGELO I lavori iniziarono il 2 aprile del 1743 sulle rovine di una precedente chiesa, fu completata nel 1751 e il 22 dicembre avvenne la consacrazione alla presenza del vescovo D. Luigi D'Alessandro, del Sindaco Bartolo Angelici e di tutta la popolazione. La chiesa ad un'unica navata ha sei altari laterali tre per lato e numerose tele raffiguranti S. Oronzo, San Michele, S. Giovanni Battista, la Madonna delle Grazie, la Vista di Maria ad Elisabetta. Vi è inoltre la statua in legno di S. Michele Arcangelo del 1707 opera del famoso scultore napoletano Nicola Fumo, intorno alla quale si sono create varie leggende, una delle quali attribuisce alla statua dei poteri soprannaturali che nel 1867 liberarono il paese da una spaventosa epidemia di colera. |
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BORGO ANTICO L'antico centro di Castrignano del Capo, Borgo terra rappresenta la prima società rurale del paese e risale al periodo delle nobili famiglie dei Fersini. Le contorte e strette viuzze si snodano tra le bianche pareti delle case a corte e caratteristici balconi che sembrano armonizzarsi a vicenda, soprattutto quando i raggi del sole li illuminano in pieno, creando suggestive e fiabesche visioni. La zona è ricca di oleifici antici. |
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CHIESA MADRE DI SAN GIOVANNI CRISOSTOMO (Giuliano) La chiesa madre, del '500, è dedicata a San Giovanni Crisostomo, come riporta una epigrafe sulla porta centrale. La chiesa ha subito nei secoli diversi interventi di restauro. Al suo interno è presente un organo del 1721, un affresco di autore sconosciuto raffigurante la pietà e alcune tele di pregevole valore artistico. Numerose sono le iscrizioni latine.
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CHIESA DI SAN PIETRO (Giuliano) La chiesa, che ha una lunghezza di 10 metri è stata costruita con massi isodomi provenienti dall'antica città messapica di Vereto. Dalle varie testimonianze storiche le origini risalirebbero al X secolo e sarebbe stata officiata dai monaci Basiliani o Benedettini. La Chiesa si volle edificata per ricordare il passaggio di San Pietro dall'estremo lembo d'Italia, a ricordo della predicazione è anche presente la Croce Pietrina, una colonna che sorge all'ingresso della Basilica di Leuca. Molti gli storici che occupandosi di Leuca hanno parlato della Chiesa di San Pietro. |
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MENHIR MENZI (Giuliano) La testimonianza più antica è il Menhir "menzi" l'unico in provincia con "cappello". I menhir costruzioni megalitiche diffuse nel Salento sono la testimonianza della presenza dell'uomo in questa terra già in tempi remotissimi. |
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CASTELLO (Giuliano) Giuliano è un vero "gioiello" di storia, ricco di antiche testimonianze. Un bellissimo portale ci introduce nel centro storico, dove si può ammirare il Castello cinquecentesco, con il fossato e quattro bastioni, il menhir con "cappello" e la chiesa intitolata a San Giovanni Crisostomo. |
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MADONNA DELLE RASCE (Salignano) Si trova ad un chilometro della Basilica di Leuca, in aperta campagna nella zona detta Crimino, dove in passato esisteva un borgo nato dalla distruzione di Vereto e Leuca. I lavori iniziarono nel 1678 e si conclusero nel 1699; alla realizzazione della chiesa contribui tutta la popolazione. Il nome di Madonna delle Rasce è da attribuire ai numerosi rovi che circondano la chiesa. Da tempo è in abbandono." |
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CHIESA DI SAN GIUSEPPE La chiesa di San Giuseppe era tappa obbligata per i pellegrini che dai paesi dell'entroterra erano diretti al Santuario di Leuca. I lavori di Costruzione iniziarono nel 1620 grazie a frate Tommaso e frate Giacomo. La loro opera però fu interrotta ben presto a causa dell'invasione degli algerini a Leuca che distrussero ogni cosa. I frati abbandonarono il luogo e la chiesa rimase in abbandono. Successivamente fu completata grazie alla popolazione di Castrignano e Salignano che vi costruirono anche un piccolo rifugio per i pellegrini. Decorazioni si possono ammirare sul portale d'ingresso. Oggi la chiesa si trova circondata da una grande pineta e viene aperta in occasione della festa di San Giuseppe il 19 marzo. |
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CHIESA DI SANT'ANDREA (Salignano) Sant'Andrea Apostolo è il protettore di Salignano e la chiesa madre è a lui dedicata. La costruzione fu iniziata nel 1788,a metà dell'opera però i lavori si bloccarono per delle controversie. Ripresero nel 1846 ma nuovamente furono interrotti. Giunsero a termine nel 1854. Un anno dopo, la chiesa fu consegnata ai suoi fedeli in occasione della festa del protettore. |
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TORRE CINQUECENTESCA (Salignano) In questo centro si può ammirare la Torre di difesa costruita nel 1550 come riporta un'iscrizione sull'architrave della porta d'ingresso. La Torre, alta quindici metri e larga venti, è dotata di dieci piombatoi e cinque cannoniere ed è a forma circolare. |
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BASILICA DI LEUCA (Santa Maria di Leuca) La chiesa, così come la vediamo oggi, fu ricostruita da monsignor Giovanni Giannelli tra il 1720 e il 1755, che diede alla struttura un aspetto fortificato per difenderla proprio dai saccheggiamenti. Con il Santuario furono costruiti anche gli edifici annessi per offrire ospitalità ai pellegrini. Il Santuario è stato eletto a Basilica minore il 7 ottobre 1990; da allora, la devozione verso la Madonna de Finibus Terrae è andata sempre più incrementandosi, tanto che oggi è meta di numerosissimi pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. All'interno della Chiesa è sistemato un grosso masso monolitico, l'Ara a Minerva, che ricorda il culto alla dea Minerva a Leuca. |
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SCALINATA MONUMENTALE (Santa Maria di Leuca) L'acquedotto pugliese ha le sue opere terminali a Santa Maria di Leuca.A conclusione del lungo serpentone di condotte è stata realizzata una cascata, che sfocia in mare, tra due scalinate in pietra, che collegano il promontorio japigeo con il porto pescatori. L'acquedotto pugliese è tra i più importanti del mondo; le sue opere iniziarono nel 1906 e dovevano terminare dopo dieci anni, ma così non fu perché lo scoppio della prima guerra mondiale bloccò tutto. Conclusa la guerra i cantieri si riaprirono e si giunse nella marina nel 1939. La monumentale scalinata e la colonna romana, inviata dal Duce e giunta appositamente da Roma, ne segnarono le opere terminali. |
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CHIESA DI CRISTO RE (Santa Maria di Leuca) La chiesa di Cristo Re si trova nel centro della Marina di Leuca. I lavori di costruzione iniziarono nel 1896, su progetto redatto dall'ing. Pasquale Ruggeri, ma l'apertura al pubblico avvenne ben 40 anni dopo nel 1935. Alla realizzazione dell'opera contribuirono alcune nobili famiglie che avevano la residenza estiva. Realizzata in carparo è in stile romanico e gotico.Da ammirare il pavimento in mosaico completato nell'agosto del 1934 e il rosone della facciata principale. I finestroni recano gli stemmi gentilizi delle nobili famiglie che parteciparono all'opera. |
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GROTTE DI LEUCA (Santa Maria di Leuca) Il litorale, sia di ponente che di levante, è costeggiato da numerose grotte, ricche di iscrizioni greche e latine come la grotta "Porcinara", o di reperti neolitici come la grotta del "Diavolo". Da ricordare sono la "Grotta del Fiume", la "Grotta del Presepe", le "Tre Porte", la "Grotta del Bambino", importante per i reperti fossili neanderthaliani.Ancora abbiamo la "Grotta dei Giganti", di interesse paleontologico la "Grotta della Stalla",c'è poi la "Grotta del Drago"; sul lato di levante troviamo le "Grotte Cazzafri", ai piedi del promontorio japigeo ricche di stalattiti, la "Grotta del Morigio", le "Grotte di Terrarico", "Verdusella", la "Cattedrale" le "Mannute" la grotta del "Canale" di "Ortocupo" e tante altre. |
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VILLE DI LEUCA La bellezza di Santa Maria di Leuca è rappresentata, fra le altre cose, dalle caratteristiche ville signorili costruite alla fine del XIX secolo. Tra il 1874 e il 1882 grazie agli ingegneri Giuseppe Ruggeri, Achille Rossi e all'architetto Carlo L. Arditi sorsero ben 36 ville progettate seguendo vari stili architettonici : quello jonico, il gotico, lo stile francese, il moresco, il toscano, il pompeiano, il risorgimentale, il cinese. La moda dell'eclettismo architettonico fu lanciata dall'ing. G. Ruggeri che nel 1974 si costruì l'omonima villa a due passi dal mare, oggi nota come "la Meridiana" per via di un orologio solare posto sulla facciata. A partire da quell'anno le nobili famiglie salentine si contesero gli appezzamenti di terreno con il panorama più suggestivo dove costruire la propria villa e agli inizi del 1900 Leuca era ormai diventata un luogo esclusivo ed elegante dove villeggiare. Ogni villa aveva la propria chiesetta, un grande giardino e una "bagnarola" ossia lo spogliatoio per le signore, che facevano il bagno lontano da occhi indiscreti. |
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