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CHIESA DEL S.S. SALVATORE I primi decenni del'700 nel Salento sono caratterizzati da un fermento di nuove costruzioni ecclesiastiche, tuttavia modeste nelle dimensioni. Nelle chiese maggiori invece tale fermento si manifesta nei restauri, negli ampliamenti e nelle decorazioni. Nello stesso periodo il vescovo Marra fa costruire la sacrestia e il campanile della chiesa madre SS. Salvatore, e in tutta la prima metà del XVIII secolo si assiste a continui interventi di restauro e ripristino. Solo con il vescovo Dionisio Latomo Massa nel 1755 si erige la nuova cattedrale. |
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PALAZZO SANGIOVANNI Non si conosce con esattezza la data di costruzione del palazzo; si suppone rifarsi alla prima metà del '500, assimilandolo stilisticamente in alcune soluzioni a Palazzo Legari, la cui data di costruzione è il 1534. Il palazzo diviene proprietà della famiglia Sangiovanni nel 1643, dopo esserlo stato di Pompeo Almotrino ed in precedenza del vescovo di Monopoli Francesco Surgente.
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PALAZZO LEGARI Maestoso palazzo dai caratteri tipici dell'architettura civile del cinquecento, voluto da Donato Lecari, feudatario di Alessano. L'iscrizione, che a grandi caratteri attraversa l'intero prospetto del palazzo, riporta anche la data di costruzione del 1536. |
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CHIESA DI SANT'ANTONIO La chiesa di S. Antonio, conosciuta come 'lu Cumentu', é parte del Convento dei Minori Conventuali Francescani fino al 1809 quando questo é soppresso; attualmente é officiata dalla congrega del Rosario. Un'epigrafe del 1671 all'interno della chiesa la annovera tra le costruzioni piú antiche di Alessano e la vuole costruita dallo stesso San Francesco 'Propriis manibus'. |
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CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI La chiesetta é stata edificata nel 1628 custodisce un altare in legno finissimamente intarsiato ed intagliato eseguito nel '700 ad opera di maestranze locali. Al centro di questa monumentale pala si trova una tela, Il perdono di Assisi, di epoca precedente attribuita a Frate Angelo da Copertino. |
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CHIESETTA DI SANTA BARBARA Antica cappella del XIV secolo, annessa al monastero femminile quasi del tutto distrutto e di cui rimangono tracce nei vicini ambienti adibiti ad usi agricoli. I caratteri della costruzione sono di etá angioina, la facciata é sostanzialmente integra, poche le tracce degli affreschi interni, quasi scomparsa l'abside attualmente ostruita da blocchi di tufo. |
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SERRA DEI CIANCI Il nome Serra dei Cianci si riferisce a quel tratto di serra che piú a nord prende il nome di Serra dei Peccatori e poi Serra Magnone, entrambe nel territorio di Specchia. Essa caratterizza il territorio di Specchia ed Alessano e costituisce un segno morfologico continuo nel paesaggio agrario ad uliveto. É infatti organizzata con sistemi di terrazzamenti coltivati ad ulivo, dominata da muretti a secco a delimitazione di proprietá e da paiare piú o meno sparse. |