CRIPTA BIZANTINA DI SANTA MARINA E CRISTINA La cripta delle SS. Marina e Cristina di Carpignano Salentino risale al IX-X secolo e rappresenta una pietra miliare nello studio dell'arte medievale del Salento. La presenza di affreschi firmati e datati, costituisce un fatto di incredibile importanza e inestimabile valore. La cripta è ancora oggi custode di parte degli affreschi che un tempo decoravano e che seguono un arco cronologico che abbraccia interamente la seconda dominazione bizantina (867-1070 d.C). Fu la civiltà "della frescura e del silenzio". Ma non solo. Fu anche la civiltà dell' ingegno e dell'operosità. Dalla Grecia giunsero i Monaci di San Basilio incalzati dalla furia araba e dalla "guerra delle icone" che lacerava Bisanzio. Furono loro ad impreziosire quel mondo sepolto con le cripte che ancora oggi custodiscono gran parte della pittura medievale salentina.
MENHIR Due sono i menhir ancora esistenti nella zona di Carpignano: il menhir Grassi e il menhir Staurotomea. Si tratta delle più diffuse costruzioni megalitiche presenti nel Salento. Nel territorio di Carpignano Salentino si annoveravano ben 6 menhir ed esattamente: Manhir dell'Angelo, Manhir Stauruddhi a Manhir Serrano (oggi scomparsi), Menhir Grassi, Menhir Staurotomea e Menhir Croce di Marrugo a Serrano.