Il nome di Sanarica deriva dal primitivo nome Senereca, che significa "Senectum Recans", letteralmente "colei che porta alla vecchiaia", come dire "chi ci dà la possibilità di arrivare fino alla vecchiaia". Altra credenza cui è legato il nome si rinviene "nell'aria sana" che si respirava. Il paese nacque tra il nono ed il decimo secolo ad opera di un manipolo di scampati alla distruzione di Muro Leccese, che vollero dar vita a un nuovo villaggio in un posto non lontano dalla terra natia. Essendo stata distrutta Muro dai Saraceni nel IX secolo, gli abitanti si dispersero nel territorio circostante sviluppando nuovi piccoli centri abitati: Sanarica, Giuggianello, Puzzomauro, San Cassiano, ecc. Ben presto, però, tra i casali sorsero delle controversie sui confini, disguidi che furono appianati da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, principe di Taranto. Questi non solo definì d'imperio i confini tra i vari casali, ma per renderli visibili fece costruire delle torri al limite di ogni feudo; si ricordi, poi, la funzione difensiva che le torri svolgevano. Probabilmente fu questa circostanza a determinare la scelta dell'immagine dello stemma di Sanarica rappresentato da cinque torri. (fonte: sito ufficiale Comune di Sanarica)
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