Le origini romane, che dal nome vengono fatte risalire al condottiero romano Coriolano, non trovando supporto in nessuna fonte documentata lasciano il posto alla più plausibile origine greca. I termini chora (terra, campagna) e chorion (piccolo villaggio) sono maggiormente compatibili con il dominio dei bizantini, presenti sul territorio dal VI al XI secolo, e con la realtà del paese ancora oggi al centro dell'area ellenofona della provincia di Lecce denominata Grecía Salentina. Allo sviluppo di Corigliano contribuì, durante questo periodo, il Cenobio Brasiliano di San Gregorio, costruito nel IX secolo e rimasto un importante centro dedito alla diffusione della lingua greca e della cultura bizantina fino al trasferimento dei monaci brasiliani ad Otranto presso il Monastero di S. Nicola di Casole. I primi documenti certi risalgono al periodo normanno, all'epoca di Tancredi, re che nel 1192 infeudò Corigliano alla famiglia degli Indrini. Si succedettero i San Felice, i Ceppoy e i Tremblay. Nel XV secolo passò agli Enghien, agli Orsini Del Balzo e agli Aragonesi e da questi nuovamente agli Indrini, e ai De Monti, famiglia che iniziò la costruzione dell'imponente castello posto a difesa del paese contro le invasioni turche del 1480, e sotto la quale Corigliano visse il suo periodo di maggior splendore. Furono signori di Corigliano anche i Trani e i Pignatelli.
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