Così come per Castrignano dei Greci e per Castrì di Lecce, anche per Castrignano del Capo si pensa che il nome derivi dal latino "castrum" che significa fortezza, accampamento. Infatti il paese fu certamente insediamento romano anche se la presenza dell'uomo sin dall'età del Bronzo è avvalorata dal menhir detto "di Ussano" posto in località Giuliano. Pare addirittura che San Pietro stesso nei sui viaggi si sia fermato a Castrignano del Capo (precisamente a Santa Maria di Leuca) e che, da allora, il tempio dedicato a Minerva sia diventato il Santuario della "Madonna de finibus terrae". Veri e propri centri urbani cominciarono, comunque a prendere forma intorno al X secolo, quando i Saraceni distrussero Vereto causando la fuga dei suoi abitanti che, a loro volta, diedero vita a nuovi agglomerati nei dintorni ed anche dove ora sorge Castrignano del Capo. Nel corso dei secoli Castrignano fu sotto i Conti de Alneto della Ratto, sotto i Balzo, i Capua, i Gonzaga, i Guarini ed altri ancora. Castrignano del Capo con le sue frazioni: Leuca, Salignano e Giuliano, è un territorio ricco di storia, cultura e leggende che si perdono nella notte dei tempi. Il fascino del passato nelle mille testimonianze storiche: chiese, castelli, torri, grotte, antichi borghi. Si può visitare il Borgo antico, centro storico del paese, caratteristico per le sue viuzze; la Chiesa Matrice, dedicata a San Michele Arcangelo, ricostruita dopo il terremoto del 28 febbraio 1743, al cui interno si conserva una importante statua lignea di San Michele Arcangelo, dello scultore napoletano Nicola Fumo. Solo un piccolo viale alberato separa Castrignano dalla frazione di Salignano. Salignano: In questo centro si può ammirare la Torre di difesa costruita nel 1550 come riporta un'iscrizione sull'architrave della porta d'ingresso. La Torre, alta quindici metri e larga venti, è dotata di dieci piombatoi e cinque cannoniere ed è a forma circolare. Giuliano: Ultima frazione di Castrignano è Giuliano, un vero "gioiello" di storia, ricco di antiche testimonianze. Un bellissimo portale ci introduce nel centro storico, dove si può ammirare il Castello cinquecentesco, con il fossato e quattro bastioni, il menhir con "cappello" e la chiesa intitolata a San Giovanni Crisostomo. Passeggiando per l'antico borgo, sono numerose le iscrizioni e le epigrafi che si possono notare sui muri delle vie. Santa Maria di Leuca: Un viaggio a Leuca è come ritornare indietro e precisamente ai tempi di San Pietro, il quale in viaggio per Roma, sembra aver fatto tappa proprio qui. Fu allora che il tempio, dedicato alla dea Minerva, sul promontorio japigeo, diventò luogo di culto cristiano. Il Santuario è stato eletto a Basilica minore nel 1990; da allora la devozione verso la Madonna de Finibus Terrae è andata sempre più incrementandosi, tanto che oggi è meta di numerosissimi pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Nel piazzale, fa bella mostra di sé, una colonna mariana che risale al 1694, eretta ad opera di Filiberto Aierbo d'Aragona, duca di Alessano, sulla cui sommità è stata posta una statua della Madonna. Inoltre, vanno segnalate: la "croce monumentale" che ricorda il pellegrinaggio del 21 ottobre 1901 in occasione dell'Anno Santo, promosso da mons. Luigi Pugliese; la "cascata monumentale" che si estende tra il verde della pineta e rappresenta la struttura terminale dell'acquedotto pugliese; infine, la presenza del faro, tra i più importanti d'Italia, alto 102 metri e costruito nel 1864. Le grotte: Numerose sono le grotte che costeggiano tutto il litorale, ricche di iscrizioni greche e latine come la grotta "Porcinara", o di reperti neolitici (ossa lavorate, ceramiche grossolane) come la grotta del "Diavolo". Entrambe sono visitabili via terra. Per mare, invece, si accede alla grotta del "Morigio" situata ai piedi della cascata monumentale; alla grotta "Cazzafri", formata da 2 cavità profonde trenta metri; alla grotta del "Fiume", profonda trenta metri; "alla grotta Delle Tre Porte", che è tra le più conosciute e visitate, con tre ingressi che si uniscono in un'unica cavità. Le ville: Dopo un'escursione in mare, è d'obbligo una passeggiata sul lungomare dove si possono ammirare in tutto il loro splendore le ville di Leuca, piccoli capolavori della creatività dell'uomo. Costruite verso la fine dell'800, sono tutte uniche per la particolarità e lo stile: Villa Daniele, Villa Episcopo, La Meridiana, Mellacqua, queste sono solo alcune. (fonte: Sito Ufficiale Comune di Castrignano del Capo)
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