Per risalire all'origine di Caprarica si deve far un discorso articolato, andando molto a ritroso nel tempo e partire dalla preistoria. Questi territori sono stati fortemente interessati, fin dall'età del bronzo (3.500-3.000 a.C.), da insediamenti umani e, questa lontanissima frequentazione, si può rilevare, ancora a tutt'oggi, attraverso la presenza dei megalitici Menhir. Quando la macchina bellica di Roma invade il Salento, nel 273 a.C. (632 di Roma), mette presto in ginocchio il pur fiero popolo dei Messapi che abitava queste contrade. I romani, dopo le grandi guerre, cercano, in tutti i modi, di ripopolare e rivitalizzare alcune città messapico-salentine da loro stessi impoverite, a causa della guerra annibalica, prima, e della guerra sociale, poi; rifondano diverse colonie (Syrbar-Lupiae (Roca), Hydruntum, Lycium, Rudiae, ecc.). L'insediamento di Caprarica anche se in questo periodo non ha, ancora, assunto l'identità di un vero e proprio insediamento urbano o colonia romana, certamente sviluppa la sua caratteristica di emporium dove vengono allevati numerosi animali. E' possibile, perciò, ipotizzare che l'insediamento di Caprarica che si va, sempre più, specializzando nell'allevamento delle capre e di altri animali da cortile avvenga proprio in questo periodo. Il nome compare per la prima volta in documenti del sec. XI, relativi al dominio Normanno dell'intera zona ed al Contado di Lecce di Goffredo d'Altavilla, Re di Sicilia, nel 1201 il Casale di Caprarica passò sotto il dominio di Gualtiero III di Brienne; nella seconda metà del 1200, il Casale di Caprarica, staccato dalla contea di Lecce, risulta in possesso di Francesca Bonsecolo; nel 1939 passò nel possesso di Agostino Condò, discendente dai Conti Parigini di Villa Contenblas; successivamente, il Casale di Caprarica tornò a far parte della Contea di Lecce, sotto il dominio di Gualtiero VI di Brienne, alla cui morte subentrò la sorella Isabella; fino al 1533 restò in possesso dei Guarino, cui fu tolto dall'imperatore Carlo V, nel 1561 Caprarica passò sotto la Signoria dei Principi Adorno; fu poi acquistato, con atto notarile di Francesco Staliano di Lecce, dai Giustiniani, cui successivamente venne concesso il titolo di Marchesi di Caprarica; alla estinzione del casato Giustiniani, nella seconda netà del XVII sec., Caprarica passò ai Baroni Rossi, il cui palazzo occupa l'intero lato est di Piazza Vittoria, al centro del Paese. (fonte: sito ufficiale Comune di Caprarica)
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